La prassi di riferimento definisce un metodo che consiste nell’inserimento all’interno di condotte esistenti con funzionamento in pressione, di un tubo flessibile polimerizzato in loco che prende la forma del tubo ospite e ne ripristina la funzionalità eventualmente migliorandone alcuni parametri.
La prassi ha validità per le seguenti tipologie di infrastrutture:
- reti di distribuzione/adduzione di acqua potabile;
- reti di irrigazione ove richiesto certificato potabilità;
- reti antincendio ove richiesto certificato potabilità;
- reti industriali o private ove richiesto certificato potabilità.
La tecnologia del CIPP può essere applicata a condotte esistenti in pressione di qualsiasi materiale e con diametri variabili da circa 100 mm a 1200 mm e per lunghezze per singolo inserimento mediamente variabili da circa 10 m a 250 m (salvo casi particolari).
Nota procedurale:
La prassi di riferimento è stata elaborata dal Tavolo UNI/PdR “Tecnologie CIPP”, condotto da UNI, e costituito dai seguenti esperti:
Gianluca Paro – Project Leader (Risanamento fognature S.p.A.), Karl-Heinz Robatscher (Rotech Srl), Ilaria Biondi (Italgas S.p.A.), Arnold Cekodhima (Danphix S.p.A.), Santo Caruso (Ecosan Italia Srl), Marco Di Luccio (Campana Sonda Srl), Karim Sergio Ladjeri (Ekso Srl), Michele Libraro (WFR Service Srl), Marco Shehaj (Iliria Srl).