La prassi di riferimento definisce i requisiti che le strategie, le pratiche e i progetti di comunicazione devono rispettare per essere considerati coerenti con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030, nonché le modalità con cui le organizzazioni devono strutturarsi per garantire l’adozione e l’osservanza di tali requisiti nell’ambito della comunicazione digitale.
Tali requisiti sono articolati attraverso un sistema di indicatori (KPI) relativi alle componenti strategiche, infrastrutturali, tecnologiche, organizzative e contenutistiche della comunicazione, con particolare attenzione all’interazione tra strumenti digitali, messaggi, canali e destinatari.
Gli indicatori sono correlati a specifici SDG in funzione del modo in cui l’organizzazione pianifica, produce, diffonde e valuta la propria comunicazione digitale e si applicano alle principali fasi del ciclo di vita delle iniziative comunicative. Nel loro insieme costituiscono una check list di riferimento utile:
• nella fase di definizione delle strategie e dei piani di comunicazione;
• nella progettazione e realizzazione delle campagne e delle attività comunicative digitali;
• nel monitoraggio e nella valutazione degli impatti comunicativi in ottica di sostenibilità ambientale, sociale, economica e culturale.
Nota procedurale:
La prassi di riferimento è stata elaborata dal Tavolo UNI/PdR “Sostenibilità digitale della comunicazione e della pubblicità”, condotto da UNI, e costituito dai seguenti esperti:
Stefano Epifani - Project leader (Fondazione per la Sostenibilità Digitale), Giuliano Razzicchia - co editor (Fondazione per la Sostenibilità Digitale), Salvatore Marras - co editor (Fondazione per la Sostenibilità Digitale), Aida Racaku (ENI Plenitude), Giulia Parenti (ENI Plenitude), Roberto Ferrari (Fondazione per la Sostenibilità Digitale), Giulia Genuardi (Enel Foundation), Alberto Marinelli (Sapienza - Università di Roma), Vilma Bosticco (Fondazione per la Sostenibilità Digitale), Simone Pastorelli (Fondazione per la Sostenibilità Digitale), Marzio Bonelli (MM), Domenico Squillace (UNINFO).