La norma descrive un metodo alle correnti indotte che utilizza strumenti sensibili a cambiamenti di fase del campo elettromagnetico per la misura non distruttiva dello spessore di rivestimenti metallici non magnetici su materiali di base metallici e non metallici, quali:
a) zinco, cadmio, rame, stagno o cromo su acciaio;
b) rame o argento su materiali compositi.
Rispetto al metodo a sensibilità di ampiezza della corrente indotta descritto dalla UNI EN ISO 2360, il metodo può essere applicato senza errori su aree superficiali più piccole e con spigoli più pronunciati, inoltre è meno soggetto a influenze delle proprietà magnetiche del substrato.