La norma specifica i principi generali per l’esecuzione, la supervisione, l’ispezione, le prove, il monitoraggio e la manutenzione degli interventi di miscelazione del terreno in sito (Deep Mixing), realizzati mediante due differenti metodi: miscelazione a secco (dry mixing) e miscelazione a umido (wet mixing).
La miscelazione del terreno considerata nella presente norma è limitata ai metodi che prevedono:
- la miscelazione mediante utensili meccanici rotanti, inclusa l’assistenza tramite getti (jetting) e/o aria compressa, senza rimuovere il sostegno laterale fornito dal terreno circostante;
- elementi di terreno miscelato (soil-mix) con forme e configurazioni differenti, quali colonne, pannelli, diaframmi o qualsiasi combinazione di più elementi singoli, sovrapposti o meno;
- il trattamento di terreni e riporti, inclusi siti dismessi e/o contaminati (brownfield), fanghi, ecc., con possibile limitata penetrazione nel substrato roccioso;
- la miscelazione di massa (mass mixing);
- la miscelazione a fini ambientali (environmental mixing), comprendente l’installazione di barriere di contenimento e di barriere reattive permeabili, nonché la solidificazione/stabilizzazione di terreni e fanghi contaminati.
La norma non si applica alla stabilizzazione superficiale dei terreni (shallow soil stabilization), che consiste nella frantumazione del terreno superficiale e nella sua miscelazione con un legante mediante macchine stabilizzatrici, al fine di migliorarne le prestazioni.
La stabilizzazione superficiale dei terreni rientra nel campo di applicazione della EN 16907-4.